Anziani

dopo i 65

Curiosi e previdenti: gli 'over 65' europei sperano in una vecchiaia in salute

Autonomia, qualità della vita, agilità fisica e una rete di contatti sociali. Senza dimenticare il rapporto con le tecnologie. È la scala di priorità degli over 65 europei così come emerge dal Global Survey about Aging, un'ampia ricerca realizzata da Nielsen che traccia un indentikit di desideri e aspirazioni di chi ha superato l'asticella tra terza e quarta età.

I dati dicono che la popolazione europea invecchia a doppia velocità. Già adesso il 12% della popolazione europea ha più di 60 anni, ma questa quota è destinata a raddoppiare entro il 2050. Italia e Francia i Paesi che guidano la classifica della popolazione più longeva. Un fenomeno che si riflette sulle politiche per l'assistenza e per la salute dei più anziani. Vecchi e nuovi bisogni che l'indagine cerca di intercettare intervistando direttamente chi è avanti con gli anni. Risposte che serbano molte sorprese. Per esempio, gli italiani non mettono ai primi posti il mangiare sano, che interessa solo il 22% degli intervistati. Fa parte già dello stile di vita mediterraneo, spiegano i ricercatori, ed è un dato acquisito dalla popolazione. Mentre citano alcune caratteristiche per una vecchiaia “sicura”: rimanere mentalmente e fisicamente attivi; trascorrere il tempo con la propria famiglia; avere una vita sociale attiva.  

Maturi e curiosi – Gli italiani sopra i 65 anni spiccano anche per un'altra prerogativa. Sono i più incentivati tra gli europei a mantenersi informati sulle tecnologie: dichiara il proprio interesse il 34% del campione, rispetto al 25% dei tedeschi, al 19% dei francesi e addirittura solo al 10% degli inglesi.  

Qualità della vita – Ai primi posti tra le ambizioni in tarda età c'è la garanzia di una buona qualità della vita. L'indagine rivela che questa viene espressa in termini di sicurezza economica: prima per mantenere una vita comoda, poi per sostenere le spese mediche. Il 45% degli over 65 italiani spera di mantenere un tenore di vita adeguato alle proprie necessità, il 27% pensa all'importanza di avere abbastanza per far fronte agli inconvenienti di salute. Un modo per esorcizzare i rischi futuri. I tedeschi si rivelano più pratici e pensare che per il futuro sia importante avere denaro prima per soddisfare le necessità sanitarie (35%), poi per quelle personali (17%). Diffusa in maniera uniforme nel Continente è invece la preoccupazione di perdere l'indipendenza: è il timore principale dell'82% degli italiani, che dichiarano anche di aver paura di perdere l'agilità fisica (67%), e quella mentale (70%).  

 

Foto: © contrastwerkstatt - Fotolia.com

03 marzo 2014
TAG
dopo i 65 - anziani - salute - vecchiaia - invecchiamento

Articoli correlati