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Mangiare meno zucchero fa bene alla linea e alla memoria

Basta un poco di zucchero. L'importante è ricordarsi della parola magica: “poco”. L'avvertimento che richiama una celebre canzone disneyana arriva in realtà dall'Organizzazione mondiale della sanità, pronta a pubblicare le nuove linee guida sul consumo di zucchero. E lo spazio di glucosio, fruttosio e saccarosio nella dieta di tutti i giorni sembra proprio destinato a diminuire, addirittura della metà: gli esperti internazionali dell'Oms, infatti, abbasseranno il “tetto” del 10% di zucchero nel fabbisogno calorico di ogni giorno al 5%. Si tratta di una riduzione drastica, che segue la prima raccomandazione del 2002: allora il limite del 10% nell'alimentazione quotidiana si traduceva in circa 50 grammi di zucchero al giorno per un adulto di peso normale. Il nuovo limite sono 6 cucchiaini di zucchero al giorno. Una bibita gassata ne contiene almeno 9. Per l'Oms riducendo ancora della metà quel livello si avrebbero benefici aggiuntivi.  

Non bisogna abolirlo, ma limitarlo - La regola vale per tutte le fonti di zucchero. Le nuove linee guida non sono frutto del sadismo degli scienziati, ma di quanto sono cambiate (troppo spesso in peggio) le abitudini alimentari dei consumatori occidentali. Troppi zuccheri nascosti, i cosiddetti “zuccheri aggiunti” che si trovano nei prodotti industriali, nelle bevande, nei dolci confenzionati, nel cioccolato. Il limite vale per glucosio, fruttosio e saccarosio aggiunti agli alimenti, ma anche per gli zuccheri naturalmente presenti in miele, sciroppi, succhi di frutta e concentrati.  

Perché vietarlo – Lo zucchero è una fonte di energia e per questo guai a farne a meno del tutto. Troppo zucchero a buon mercato, però, è responsabile dell'epidemia di obesità che sta colpend i Paesi occidentali. Quando si superano i limiti previsti non si accumulano solo calorie e chili su fianchi e pancetta. Insomma, non è solo una questione di forma fisica. I chili in eccesso vanno, infatti, a braccetto con l'ipertensione e con il diabete di tipo 2. Solo i diabete interessa 3 milioni di malati in Italia e 300 milioni in tutto il mondo.  

I vantaggi – Ridurre la quota di zuccheri fa bene al fisico, ma anche alla memoria. È la conclusione a cui sono giunti un gruppo di ricercatori della Charité University Medicine di Berlino (Germania): ridurre la quantità di glucosio nel sangue migliora, almeno nelle persone di una certa età, le abilità menmoniche. Gli scienziati hanno anche dimostrato che chi consuma troppi zuccheri mostra una contrazione dell’ippocampo, un’area cerebrale coinvolta nei processi di memorizzazione. Dal cervello al cuore il passo è breve. E anche in questo caso mettere meno zucchero aiuta. Lo sostiene uno studio del Centers for disease control and prevention di Atlanta, in Georgia, pubblicato su Jama Internal Medicine. Una dieta in cui un quarto del totale delle calorie arriva dallo zucchero triplica il rischio di malattie cardiache rispetto a chi invece ne assume il 10%. Stessi rischi per chi assume una bevanda zuccherata ogni giorno.

 

Foto: © Africa Studio - Fotolia.com

11 marzo 2014
TAG
alimentazione - zucchero - diabete - obesità

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