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La lingua ha un sesto senso: quello per i carboidrati

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Dolce, amaro, salato, aspro, umami: oggi ai cinque sapori tradizionalmente percepiti dalle papille gustative potrebbe esserne aggiunto un altro, quello dei carboidrati. Uno studio pubblicato sulla rivista Appetite da un gruppo di ricercatori dell'Università di Auckland, in Nuova Zelanda, ha infatti svelato che la lingua umana è in grado di percepire la presenza di questi nutrienti nel cibo che viene introdotto in bocca e di scatenare l'attivazione dei centri cerebrali del piacere, dando una possibile spiegazione scientifica dell'insoddisfazione spesso provata da chi deve seguire una dieta priva di carboidrati.

Il “sesto senso” della lingua è stato scoperto grazie ad una serie di esperimenti durante i quali la lingua dei partecipanti è stata bagnata con una di tre possibili soluzioni: una dolcificata artificialmente, una con lo stesso dolcificante artificiale e carboidrati e una senza dolcificante e senza carboidrati. Ai partecipanti è stato quindi chiesto di premere un sensore nel momento in cui veniva loro mostrato uno stimolo visivo mentre l'attività del cervello veniva monitorata tramite risonanza magnetica. E' stato così scoperto che la soluzione contenente carboidrati aumenta del 30% l'attività delle aree cerebrali che controllano la vista e il movimento, effetto che secondo i ricercatori è associato al fatto che la bocca trasferisce al cervello la notizia dell'arrivo di energie in più sotto forma di carboidrati.

Nicholas Gant, responsabile dello studio, ha commentato questi risultati sottolineando che “la bocca è un organo di senso più potente di quanto non lo consideriamo attualmente, in grado di distinguere i carboidrati dai dolcificanti artificiali quando hanno un sapore identico. Probabilmente – ha aggiunto il ricercatore – questo 'sesto senso del gusto' per i carboidrati è una delle molte caratteristiche in più del cibo che possono essere percepite dai recettori della bocca”.

 

Foto: © benik.at - Fotolia.com

17 giugno 2014
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alimentazione - lingua - carboidrati - cervello

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