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Per proteggere la memoria ci vuole un cuore in salute

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Mantenere il cuore in salute protegge la mente dal declino cognitivo. Fortunatamente, però, per evitare la perdita di memoria non è necessario avere un apparato cardiovascolare impeccabile: per proteggere i ricordi dallo scorrere del tempo è infatti sufficiente uno stato di salute intermedio. A svelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association da un gruppo di ricercatori delle Università dell'Alabama, del Vermont e dell'Indiana (Stati Uniti), secondo cui il rischio di andare incontro alla comparsa di problemi di tipo cognitivo, inclusi quelli di memoria, è più elevato quando non si gode di una buona salute cardiovascolare.

I ricercatori, guidati dal ricercatore dell'Università dell'Alabama di Birmingham Evan Thacker, hanno coinvolto nelle loro analisi 17,761 persone di età superiore ai 45 anni. Al momento del reclutamento nello studio nessuno dei partecipanti aveva a che fare con problemi di memoria o di apprendimento, né aveva alle spalle una storia di ictus. Dopo 4 anni le loro capacità cognitive sono state analizzate attraverso test di apprendimento, di memoria e di linguaggio. E' stato così scoperto che le abilità cognitive erano diminuite nel 4,6% dei partecipanti che ricadevano nel gruppo caratterizzato dal peggiore stato di salute vascolare. Nei gruppi caratterizzato da una salute cardiovascolare intermedia o migliore rispetto a tutti gli altri la riduzione delle capacità cognitive riguardava invece il 2,7 e il 2,6% degli individui.

Secondo Thacker questi dati portano con loro “un messaggio incoraggiante” perché indicano che è possibile proteggere la salute anche mantenendo uno stato di salute cardiovascolare intermedio “un obiettivo – sottolinea il ricercatore – più realistico per molte persone che quello di una salute cardiovascolare ideale”.

 

Foto: © Andrea Danti - Fotolia.com

18 giugno 2014
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cervello - memoria - capacità cognitive - cuore - salute cardiovascolare

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