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Anziani: il cervello di mattina è più sveglio e attento

Il mattino non solo ha l’oro in bocca: ha anche il cervello più attivo e sveglio. Almeno per quanto riguarda le persone anziane: stando a uno studio canadese pubblicato sulla rivista Psychology and Aging, nei soggetti più in là con gli anni il cervello nelle ore mattutine funziona meglio che nelle ore pomeridiane, mostrando maggiore concentrazione e minore distrazione e migliori risultati nei compiti cognitivi.  

Gli studiosi canadesi spiegano che gli anziani (di età compresa tra i 60 e gli 82 anni) durante le ore mattutine dimostrano di avere prestazioni migliori su compiti cognitivi impegnativi e, allo stesso tempo, attivano le stesse aree del cervello responsabili dell'attenzione e sono in grado di sopprimere le distrazioni alla pari dei soggetti più giovani (di età compresa tra i 19 e i 30 anni). “L’ora del giorno in cui si mettono alla prova le capacità mentali degli anziani può fare la differenza – spiega John Anderson del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Toronto, autore dello studio -. Le persone di questa fascia di età sono più concentrate e maggiormente in grado di ignorare le distrazioni al mattino, piuttosto che al pomeriggio”. Le migliori prestazioni cognitive, continua Anderson, “risultano correlate con una maggiore attivazione delle regioni cerebrali connesse al controllo attentivo – la corteccia prefrontale rostrale e la corteccia parietale superiore - simile a quella degli adulti più giovani”. In poche parole, precisa Lynn Hashe, supervisore della ricerca, “la  nostra ricerca è coerente con le relazioni scientifiche precedenti che mostrano che gli adulti più anziani sono in grado di resistere meglio alle distrazioni nel momento della giornata che corrisponde agli schemi di eccitazione circadiani”.  

Anderson spiega che i risultati ottenuti nello studio possono essere di stimolo agli anziani nel pianificare di mattina le attività maggiormente impegnative a livello mentale e cognitivo - come fare la spesa, prendere appuntamento dal medico, cucinare nuove ricette. 

Foto: © Alexandr Mitiuc fotolia.com.jpg

11 agosto 2014
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cervello - attenzione - capacità cognitive

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