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La memoria si stimola con la curiosità

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A volte imparare nuove informazioni sembra un'impresa impossibile. Lo sa bene chi inizia ad avere a che fare con i primi problemi di memoria associati all'invecchiamento, ma non solo. A volte le difficoltà compaiono già sui banchi di scuola. Il trucco per migliorare l'apprendimento in circostanze come queste potrebbe essere stimolare la curiosità. Infatti secondo uno studio che arriva dall'Università della California di Davis, negli Stati Uniti, questa forma di motivazione intrinseca stimola le stesse aree del cervello stimolate da motivazioni più concrete, portando all'attivazione dei circuiti di ricompensa regolati dal neurotrasmettitore dopamina e migliorando, così, l'apprendimento e la capacità di ricordare ciò che si è imparato.

Lo studio, pubblicato su Neuron, ha previsto che i partecipanti dessero un punteggio alla loro curiosità di scoprire le risposte ad una serie di semplici domande. In una fase successiva ai partecipanti sono state presentate alcune di queste domande; prima di fornire loro la risposta sono state mostrate loro delle fotografie. In una terza fase sono stati effettuati test di riconoscimento delle fotografie e test di memoria per le risposte fornite nella fase precedente. Tutto ciò ha permesso di scoprire quanto la curiosità possa essere importante ai fini dell'apprendimento di nuove informazioni, ma non solo. Come ha spiegato Matthias Gruber, primo nome dello studio, “la curiosità mette il cervello in un stato che gli permette di imparare e di trattenere qualsiasi tipo di informazione, come un vortice che risucchia ciò che si è motivati ad apprendere e tutto ciò che lo circonda”. In altre parole, chi aveva mostrato curiosità nei confronti delle domande non aveva solo imparato meglio le risposte, ma era riuscito anche a riconoscere più fotografie. Grazie a risonanze magnetiche è stato inoltre scoperto il coinvolgimento dei circuiti di ricompensa e dell'ippocampo, zona del cervello coinvolta nella formazione di nuovi ricordi.

“Questi risultati – ha sottolineato Gruber – suggeriscono modi per favorire l'apprendimento in aula e in altri scenari”.

 

Foto: © pathdoc - Fotolia.com

10 ottobre 2014
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cervello - memoria - apprendimento - curiosità

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