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Ossitocina: ecco come funziona l'ormone dell'amore

Che l'ossitocina fosse responsabile di diversi comportamenti di attaccamento come quelli che caratterizzano i legami amorosi e il legame madre-neonato, è ormai risaputo: non a caso viene definito, anche dai non addetti ai lavori, "l'ormone dell'amore". Fino ad oggi, però, non era mai stato chiarito il meccanismo attraverso cui l'ossitocina opera: a fare un po' di luce sul funzionamento di questo ormone ci ha pensato un gruppo di ricercatori supervisionati da Nathaniel Heintz della Rockefeller University che, in uno studio pubblicato su Cell, hanno messo in evidenza che sono in particolare un gruppo di neuroni presenti nella corteccia prefrontale ad attivarsi grazie all'ossitocina e, quindi, a stimolare gli atteggiamenti ossitocina-correlati.

In particolare, spiegano i ricercatori, è una popolazione di neuroni nella corteccia prefrontale mediale a esprimere il recettore per l'ossitocina e, quindi, a reagire alla presenza dell'ormone. "In futuro - spiega Heintz - potranno essere condotte nuove indagini sul preciso meccanismo di attivazione di questo circuito che potranno, a loro volta, fornire interessanti spunti di riflessione su diverse patologie come il disturbo dello spettro autistico e altri disturbi sociali e comportamentali".  

15 ottobre 2014
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ossitocina - amore - socialità

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