Ricerca

memoria

Così il cervello riattiva i ricordi

cervello

Per ricordare fatti sepolti nella memoria è necessario far rivivere al cervello la stessa esperienza vissuta nel passato. I ricercatori dell'Università della California di Davis lo hanno dimostrato utilizzando sui topi l'optogenetica, una tecnica che permette di modificare i neuroni e studiare la loro funzione inattivandoli con la luce. “Spegnendo” a comando le cellule nervose Brian Wiltgen e collaboratori hanno infatti scoperto che quando viene recuperato un ricordo si attivano le stesse cellule nervose che sono state attivate nel momento in cui quel ricordo è stato fissato nella memoria.

Il gruppo di ricercatori coordinato da Wiltgen è riuscito anche a identificare i neuroni coinvolti nel fenomeno e a dimostrare che per eliminare un ricordo è necessario disattivare specifiche cellule nervose nell'ippocampo, struttura localizzata in profondità nel cervello. In questo modo è stato possibile dimostrare per la prima volta la validità dell'ormai ampiamente diffusa teoria secondo cui per riattivare ricordi riguardanti specifici luoghi o specifici episodi è necessaria l'attività coordinata della corteccia cerebrale e dell'ippocampo.

“La teoria è che l'apprendimento richieda l'elaborazione [delle informazioni] nella corteccia, e che l'ippocampo riproduca questo schema di attività durante la riattivazione [dei ricordi], permettendo così di rivivere l'evento – spiega Wiltgen – La corteccia non può fare tutto da sola, ha bisogno di un input dall'ippocampo”. Per molti anni, aggiunge Wiltgen, è stata questa la teoria fondamentale sostenuta dagli esperti del settore e oggi i risultati di questo nuovo studio, pubblicato sulla rivista Neuron, “forniscono la prima prova diretta che corrisponde al vero”.

 

Foto: © James Thew - Fotolia.com

29 ottobre 2014
TAG
memoria - cervello - ricordi - corteccia cerebrale - ippocampo - optogenetica

Articoli correlati