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“Un nuovo Patto per la salute", ecco l'agenda del ministro Lorenzin

Realizzare un sistema di iniziative di promozione della salute e di prevenzione primaria, attraverso la predisposizione del nuovo “Piano nazionale di prevenzione”. E ancoracontrasto al fumo, al gioco d’azzardo patologico, all'abuso di alcol, ai disturbi del comportamento alimentare e alla tossicodipendenza, soprattutto tra i giovani. E poi la riorganizzazione della rete assistenziale e la definizione di un nuovo “Patto per la salute” quale piano regolatore della sanità. Sono alcuni dei punti dell'agenda del nuovo ministro della Salute Beatrice Lorenzin illustrati alle Camere nelle comunicazioni ufficiali sulle linee programmatiche della sua attività di governo.

Il ministro ha ricordato che il contesto storico ed economico “impone al Governo di adottare riforme in grado di rilanciare il sistema Paese. Queste riforme, spiega, devono riguardare anche il Servizio sanitario nazionale, perché la crisi economica colpisce le persone più deboli e, tra queste, ci sono senz'altro i malati”

Per quanto riguarda la riorganizzazione della rete assistenziale, il ministro ha affermato che occorre “rafforzare i legami tra ospedale e territorio, e, inoltre, completare il potenziamento del ruolo delle farmacie convenzionate nell’erogazione dei servizi sanitari sul territorio”. Tra gli interventi che sono già in fase di elaborazione ”la Conferenza Stato-Regioni sta esaminando lo schema di regolamento sulla 'Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera'”, ha precisato il ministro.
Sui livelli essenziali di assistenza (Lea), molto attesi dalle associazioni che rappresentano i pazienti, la Lorenzin precisa che “è in atto la revisione”, aggiungendo che “risulta prioritario definire un nuovo 'Patto per la salute' quale piano regolatore della sanità”.
In merito al Fondo sanitario nazionale il ministro ha detto ai parlamentari “che ulteriori riduzioni di risorse non sembrano compatibili con la sostenibilità del sistema sanitario, già messo a dura prova dai recenti provvedimenti legislativi”.

05 giugno 2013
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