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Cancro al seno: con un test genetico la prevenzione è più efficace

Estendere il test genetico potrebbe aiutare le donne con una diagnosi di tumore al seno “triplo” negativo a ricevere terapie più efficaci. Non solo. L'esame del Dna delle familiari più strette potrebbe rappresentare uno strumento di prevenzione di nuova generazione. Arriva dalla Mayo Clinic negli Stati Uniti uno studio che si proietta verso la frontiera della genetica come arma per fronteggiare il cancro.

I ricercatori hanno analizzato il Dna di circa 1824 donne con un tumore al seno triplo negativo e i ricercatori scoprendo che circa l’11% presentava un cambiamento nei geni BRCA1 e BRCA2 e il 15% un mutamento in altri 15 tipi di geni. I danni al Dna sembrano sempre di più “ferite” genetiche che favoriscono in alcune donne la comparsa di un nuovo tumore alla mammella o all'ovaio. “Lo scopo – spiega Fergus Couch, uno degli autori dello studio - è quello di capire come nascono i tumori per mettere a punto nuove cure più efficaci e nuovi strumenti di diagnosi precoce“.

16 gennaio 2015
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cancro al seno - tumore - dna - prevenzione - geni

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