Donna e Bambino

mortalità infantile

Mortalità infantile, gravidanze complicate e infezioni tra le cause

La mortalità infantile si combatte a partire dalla salute della donna. Una gravidanza regolare, un parto in sicurezza e un'immediata attenzione al neonato possono ridurre di molto le percentuali di decessi nei Paesi in cui mancano strutture sanitarie adeguate. L'Organizzazione mondiale della Sanità è impegnata a prevenire l'incidenza di quei fattori che rappresentano un pericolo per la vita dei più piccoli.  

Secondo gli ultimi dati di Unicef, Oms, Onu e Banca mondiale, nel 2013 sono morti 6,3 milioni di bambini fino a cinque anni, 708 ogni ora. Il numero è in continuo calo (300mila unità in meno rispetto al 2012) ma l'obiettivo - entro il 2015 - della riduzione di due terzi dei 12,7 milioni di decessi registrati nel 1990 è ancora molto lontano. Sempre nel 2013, 2,8 milioni di bambini sono morti durante il primo mese di vita: oltre il 60% di questi casi si è verificato in soli dieci Paesi. 

La prima causa di mortalità infantile sono le complicanze legate alle nascite premature (17% dei casi); poco più di un bambino su dieci perde la vita invece per le difficoltà che sorgono nel travaglio o durante il parto. Queste percentuali salgono al 35 e al 24 per cento per la mortalità neonatale, ovvero entro il primo anno di vita. In entrambi i casi è necessario tutelare la salute delle madri per proteggere quella dei figli. I rischi sono minimizzati proprio garantendo alle donne i giusti trattamenti in gravidanza e con l'intervento di personale specializzato. Subito dopo il parto va monitorata immediatamente la salute del neonato, prima di tutto la respirazione, il bambino va tenuto al caldo anche grazie al contatto con la pelle della mamma, ed entro un'ora dalla nascita si deve partire con l'allattamento al seno. Circa la metà delle donne non si sottopone al minimo di quattro visite prenatali raccomandate dall'Oms e un bambino su tre nasce senza sufficiente assistenza medica. 

Fra le altre cause di morti premature, ci sono malattie come la polmonite nel 15% dei casi, la diarrea e la malaria, rispettivamente al 9 e 7 per cento. L'uso di tende insetticide può ridurre la trasmissione del virus della malaria, mentre si può prevenire il rischio di polmonite e diarrea ricorrendo all'allattamento al seno. Per le terapie invece, sono vitali antibiotici e ossigeno per la polmonite, idratazioni orali e integratori a base di zinco contro la diarrea. La malnutrizione, invece, è una concausa di quasi un decesso su due sotto i cinque anni.

 

Foto: © natasnow - Fotolia.com

04 febbraio 2015
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