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Più luce naturale in ufficio, e la salute ci guadagna

Se il posto di lavoro è ben illuminato dalla luce naturale ci si guadagna in salute e in qualità del sonno: è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista specialistica Sleep e presentato a Baltimora (Usa) in occasione del 27° meeting annuale dell’Associated Professional Sleep Societies.

I ricercatori guidati da Ivy Cheung, dottorando in neuroscienze alla Northwestern University di Chicago, hanno esaminato attraverso questionari e test neurologici la qualità della vita e del sonno di un gruppo di lavoratori. In tutto i partecipanti allo studio erano 21: 11 sono stati invitati a lavorare per 22 giorni in uffici forniti di finestre e ben illuminati, mentre altri 10 dovevano svolgere le stesse mansioni per 27 giorni in stanze dotate solo di illuminazione artificiale.

I ricercatori hanno calcolato che coloro che potevano godere della presenza delle finestre usufruivano del 173% in più di esposizione alla luce durante l'orario di lavoro, e che grazie a questo “bagno” di luce diurna dormivano in media 46 minuti in più per notte e riposavano meglio rispetto ai colleghi che lavoravano negli uffici senza finestre. Non solo: dallo studio è emerso anche che chi lavorava con la luce naturale aveva maggiori tassi di attività fisica e risultava più vitale e fisicamente più in salute.

La progettazione architettonica degli ambienti lavorativi dovrebbe prendere in considerazione che l’esposizione alla luce naturale può contribuire al benessere dei dipendenti: “La qualità del sonno e della vita in generale può essere migliorata ponendo l’accento sull’esposizione alla luce naturale nel posto di lavoro - conclude Cheung -. Di questo si dovrebbe tener conto in futuro nella progettazione degli uffici”.

24 settembre 2013
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psicologia - stress - salute - benessere

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