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Asma e allergie, per molti adolescenti il pericolo si nasconde tra le mura domestiche

Per molti adolescenti il luogo responsabile di aumentare il rischio di sviluppare l'asma e altri problemi respiratori è la propria abitazione. A sostenerlo è uno studio dell'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibim-Cnr) condotto a Palermo, ma i cui risultati sono adattabili a tutti i grandi centri urbani, da cui emerge che in una abitazione su quattro viene superato il limite dei livelli di biossido di azoto, un inquinante irritante per le vie aeree sospettato di indurre una maggiore prevalenza di disturbi respiratori negli adolescenti.

Come spiega il direttore dell'Ibim-Cnr Giovanni Viegi questo studio, che è stato pubblicato su Environmental Research, "ancora una volta pone il problema degli effetti dell'inquinamento urbano sulla salute delle fasce di popolazione più suscettibile (bambini, anziani, adulti con preesistente patologia) anche all'interno delle proprie case. È da notare, nonostante il biossido di azoto derivi anche da sorgenti specificatamente indoor quali le cucine e le caldaie a gas, che sono le abitazioni delle zone cittadine più centrali e quindi più trafficate a mostrare i livelli maggiori di inquinamento". 

23 marzo 2015
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asma - allergie - malattie respiratorie - malattie respiratorie croniche

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