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Memoria, il "pisolino" aiuta a consolidare le informazioni apprese

Schiacciare un pisolino aiuta a memorizzare le informazioni apprese. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Neurobiology of Learning and Memory, dai ricercatori della Saarland University di Saarbrücken (Germania), che spiegano: "Un breve pisolino in ufficio o a scuola è sufficiente a migliorare in modo significativo il processo di apprendimento”.

Durante la ricerca, gli esperti hanno chiesto ad alcuni volontari, suddivisi in due gruppi, di memorizzare una serie di parole, da sole o accoppiate senza una connessione logica (per esempio: latte-taxi). Al termine dell'esperimento, gli studiosi hanno misurato il loro livello di apprendimento. Quindi, terminato l'esercizio, ai membri del primo gruppo è stato permesso di riposare per circa 90 minuti, mentre agli altri è stato chiesto di guardare un DVD.

Nella fase successiva, i partecipanti hanno sostenuto nuovamente il test volto ad accertare i livelli di memorizzazione dei termini appresi in precedenza. Rispetto alla prima volta, i risultati sono stati diversi tra i due gruppi: rispetto alla misurazione precedente, le performance di chi aveva dormito erano rimaste invariate, mentre quelle di chi aveva guardato il filmato erano peggiorate significativamente. "Anche un sonnellino di breve durata, per esempio di 45 a 60 minuti - spiega Axel Mecklinger, che ha coordinato la ricerca -, migliora di cinque volte il recupero delle informazioni mnemoniche".

Secondo gli esperti, alla base di questo fenomeno potrebbe esservi l'azione svolta dai “fusi del sonno”: onde cerebrali che compaiono all'inizio dello stadio 2 e perdurano per tutta la durata del sonno non-REM, che inibiscono l'elaborazione delle informazioni non necessarie. “Abbiamo il sospetto – precisa Mecklinger - che alcuni tipi di contenuti mnemonici, in particolare le informazioni sulle quali in precedenza ci si era concentrati, vengano consolidati durante questo tipo di attività cerebrale”.

 

Foto: © Knipserin - Fotolia.com

07 aprile 2015
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memoria - sonno - apprendimento

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