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Infezioni antibiotico-resistenti: nel Regno Unito in caso di epidemia si rischiano 80 mila morti

Cifre già molto alte ma che sono destinate a salire "significativamente" nei prossimi 20 anni: è il numero di persone che potrebbero morire a causa delle infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici (Amr o Antimicrobial Resistance Infection). L'allarme arriva dal Regno Unito, dove a causa della diffusione di infezioni causate dai cosiddetti "batteri super-resistenti" potrebbero venir contagiate, nel caso di un'epidemia, fino a 200.000 persone, e secondo le stime potrebbero morirne 80.000. I dati arrivano dal report National Risk Register of Civil Emergencies pubblicato dal governo britannico lo scorso mese e i cui contenuti sono apparsi sul Guardian, che lancia nuovamente l'allarme sulla necessità di sviluppare nuovi antibiotici perché, in caso contrario, anche operazioni di routine potrebbero diventare procedure ad altissimo rischio.

Nel rapporto si legge che buona parte delle procedure svolte nella medicina moderna, come il trapianto d’organi, "potrebbe diventare meno sicura a causa del rischio di infezioni", e che "senza cure efficaci l’influenza pandemica diventerebbe molto seria. Senza azioni coordinate e globali torneremo al XIX secolo".

07 aprile 2015
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