• “Non bisogna opporsi alle colture geneticamente modificate”

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    Ogm

    “Non opporsi all’impiego delle colture degli Ogm, gli organismi geneticamente modificati e, in generale, all’applicazione della genetica moderna: altrimenti si dovranno valutare i danni che derivano dal trattenere questa tecnologia”. È quanto emerge dagli atti della settimana di studio sugli Ogm svoltasi in Vaticano dal 15 al 29 maggio 2009, dei quali il 20 gennaio scorso è stata presentata una versione tradotta in italiano pubblicata dall’Editrice Internazionale Elsevier. La traduzione italiana, curata da Monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, e da Piero Morandini, dell’Università di Milano, è stata presentata durante una pubblica adunanza dell’Accademia dei Georgofili. L’argomento degli Ogm, spiega Monsignor Sanchez Sorondo, è recentemente anche stato oggetto di attenzione in una riunione dei Paesi arabi, durante la quale è stata conclamata la compatibilità degli Ogm con il Corano.

    “Ringrazio l’Accademia Pontificia delle Scienze - afferma Franco Scaramuzzi, presidente dell’Accademia dei Georgofili - per il lavoro compiuto nella ricerca sulla verità relativa agli Ogm e sulla moderna scienza genetica biomolecolare, che consente di conoscere meglio e sviluppare i meccanismi evolutivi della natura. Spero che con la nomina del nuovo presidente dell’Accademia Pontificia nella persona del professor Werner Arber, premio Nobel per la biologia molecolare, queste tematiche scientifiche possano essere ulteriormente approfondite”.

    Investimento di 20 milioni per ricerca anti-Ogm: proteste dal mondo scientifico

    Un investimento di 20 milioni di euro per la ricerca in favore delle biotecnologie sostenibili alternative agli Ogm, gli organismi geneticamente modificati: è quanto ha proposto nel corso della conferenza stampa della Fondazione dei Diritti Genetici Mario Capanna, presidente della Fondazione, che ha presentato “GenEticaMente”, polo euro-mediterraneo di ricerca scientifica partecipata, alta formazione e comunicazione nel settore delle biotecnologie.
    “È nota, purtroppo, la scarsità di investimenti dell’Italia nel campo della ricerca - spiega Capanna -. Vi dedichiamo appena l’1% del Pil a fronte del 2,3% della Francia e del 2,5% della Germania. Con un investimento nel progetto di 20 milioni di euro nel periodo 2011-15, la Fondazione Diritti Genetici vuole invece operare concretamente per invertire questa tendenza. GenEticaMente - continua - aprirà una nuova frontiera nella ricerca scientifica italiana ed europea, quella delle biotecnologie sostenibili alternative agli Ogm”. Tra i sostenitori di GenEticamente ci sono la Presidenza del Consiglio dei ministri, sette ministeri - Beni culturali, Istruzione, Università e ricerca, Ambiente, Politiche agricole, Sviluppo economico, Affari esteri, Politiche europee - Coop-Italia, Regione Lazio, Comune di Roma e Regione Puglia. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, presente alla conferenza di presentazione del progetto, ha dichiarato che si tratta di “un progetto che merita sostegno e che segna la strada del futuro: un’idea nuova non affidata a un ente o a una impresa ma a una Fondazione no profit, che inaugura un nuovo modello di ricerca partecipata, vicino a cittadini e consumatori”.
    Sulla questione il mondo scientifico ha voluto esprimere il proprio disaccordo con una sottoscrizione sul sito www.salmone.org, portale che da anni si occupa di diffondere rapporti e articoli giornalistici e scientifici che riguardano gli Ogm.

    Pubblicato: Gennaio-Febbraio 2011

    Miriam Cesta 09-03-2011 Tag: ogmlegislazione
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