• Carni ovicaprine, in crescita produzione ed export

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    Pecore

    Nella stagione 2017/18 la produzione di carni ovicaprine è aumentata dell’1,6%, anche se il numero dei capi macellati è diminuito del 3,4%. Lo evidenzia il rapporto “Carne ovicaprina: tendenze e dinamiche recenti” pubblicato dall’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), secondo cui anche se ha una scarsa rilevanza economica tra le produzioni agricole - carne e latte ovini rappresentano insieme poco più dell'1% del valore dell'agricoltura nazionale -, la filiera ovicaprina è considerata strategica per lo sviluppo delle aree svantaggiate e per il ruolo sociale e ambientale che l'attività pastorizia garantisce in termini di presidio dei terreni marginali e tutela della biodiversità.

    Produzione - Secondo l’indagine, l’aumento della produzione di carne a fronte della riduzione dei capi macellati sarebbe dovuto al maggior peso medio dei capi giovani macellati e al maggior numero di capi adulti avviati al macello. Nel 2018 è, infatti, cresciuto del 4,7% il numero di pecore macellate. Rispetto al 2012, lo scorso anno il peso medio degli agnelli è aumentato del 25% e quello dell’agnellone del 44%.

    Consumi domestici - Nell’ultimo quinquennio la spesa delle famiglie italiane per l’acquisto di carni ovicaprine è diminuita per tutte le categorie. In particolare, i consumi delle carni avicole sono scesi del 2%. Rispetto al 2014, le carni ovicaprine hanno registrato perdite di volume pari al 17%. Nel 2018 i consumi di carne ovina sono diminuiti ulteriormente: quelli delle carni di agnello si sono ridotti del 4,5%, mentre quelle di capretto del 2,8%.

    Importazioni – L’Ismea sottolinea che l’import degli animali vivi è diminuito, ma gli animali importati risultano molto più pesanti. Infatti, malgrado il minor numero di capi importati - sceso del 5% -, nel 2018 il peso in termini di carne è aumentato del 6,7%. Per quanto riguarda le importazioni di carni ovicaprine, nel 2018 sono aumentate dell’1,3% rispetto al 2017, malgrado la flessione dei consumi in atto.

    Esportazioni - Le esportazioni di carni ovicaprine sono lievemente aumentate grazie alle produzioni certificate IGP, che sono riuscite a raggiungere nuovi mercati anche grazie ai programmi di promozione e alle nuove tecnologie di packaging.

    redazione 23-05-2019 Tag: carni ovicaprineIsmeaimportazioniproduzionecarneexport
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