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Tre ore al giorno di tv meglio di una, così i bambini sono più bravi a scuola

Guardare la televisione non manda in tilt il cervello, anzi: l’esposizione ai programmi del piccolo schermo può addirittura migliorare le performance scolastiche dei bambini. Dallo studio, piuttosto controcorrente, pubblicato su Sociology dai ricercatori studiosi dell’University of London (Regno Unito), emerge che i bambini che guardano la tv per tre ore al giorno sono tre mesi più avanti, in termini di lettura e scrittura, rispetto ai loro compagni di classe che rimangono davanti al piccolo schermo per non più di un’ora al giorno.

Per giungere ai loro risultati i ricercatori hanno incrociato i dati raccolti dal Millennium Cohort Study su 11 mila bambini di sette anni seguiti sin dalla nascita. Secondo Alice Sullivan, prima autrice dell’articolo, i risultati mettono in evidenza, “contrariamente alle aspettative”, che la televisione può avere per i bambini un ruolo educativo che, finora, è stato sottovalutato: in alcuni casi, ad esempio, il piccolo schermo “può aiutare alcuni bimbi ad apprendere un vocabolario più ampio di quello che ascoltano in casa”, spiega la ricercatrice.

Lo studio ha anche cercato di capire se le regole a cui alcuni genitori tanto tengono per i loro figli, come andare a letto sempre alla stessa ora e mangiare in modo regolare, possano fare oppure no la differenza per quanto riguarda le competenze scolastiche dei piccoli. E dai dati è emerso che mangiare sempre alla stessa ora conferisce un vantaggio di sei settimane sui coetanei che non hanno questa abitudine, mentre andare a letto sempre puntuali darebbe un vantaggio di due mesi.

07 febbraio 2014
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televisione - bambini - apprendimento - scuola

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