• Soia ai massimi da 11 mesi Colpa del caldo torrido negli Usa

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    Borsa merci chicago

    Nuove fibrillazioni sui prezzi delle materie prime arrivano dagli Stati Uniti, dove una stagione che si è improvvisamente fatta torrida con temperature oltre la media sta “riscaldando” anche i mercati alimentando la volalità dei prezzi. Nei giorni scorsi alla borsa di Chicago il mais ha registrato un balzo del 3,7 % raggiungendo il picco mensile, mentre il prezzo della soia ha raggiunto i massimi da settembre a questa parte. Anche il grano ha fatto registrare un sensibile aumento, +1,5% sulla scorta dei buoni guadagni dei future su mais e soia. 

     
    A influenzare l'incremento sono le notizie meteo che arrivano dal Midwest, dove un clima torrido e la mancanza di piogge sta frenando le stime di quello che era considerato uno dei migliori raccolti degli ultimi anni. Gli esperti fanno sapere, infatti, che i germogli di soia sono molto sensibili al tempo asciutto, soprattutto in una fase chiave del suo sviluppo che dipende molto dall'abbondanza d'acqua.
    Sul fronte della produzione, gli analisti hanno finora stimato la produzione di mais per il 2013 negli Stati Uniti in 13,46 miliardi di bushel. Il Dipartimento per l'agricoltura Usa stima al rialzo un raccolto da 13,763 mld di bushel. La soia dovrebbe contare su 3,158 mld di bushel secondo gli analisti indipendenti di Pro Farmer.

     

    Red. 02-09-2013 Tag: materie primemaisgranosoiaimportexport
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