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Diabete di tipo 1: i più piccoli possono fare sport?

Calcio, piscina, pallacanestro. Lo sport, fondamentale per lo sviluppo dei ragazzi, non si deve fermare davanti a un ostacolo che si chiama diabete. Anche per chi sin dall'età di 3 anni si divide tra microinfusori e striscette a causa del diabete di tipo 1. “Lo sport è fondamentale. Chi fa sport sta meglio, indipendentemente dal diabete. Se affrontato con coscienza non comporta nessun problema e ormai si possono affrontare anche attività fino a non molti anni fa del tutto precluse o quantomeno sconsigliate come le immersioni subacquee”, afferma Andrea Scaramuzza, responsabile del Servizio di Diabetologia, Malattie del Metabolismo e Nutrizione della Clinica Pediatrica dell'Università di Milano, Ospedale Luigi Sacco.

Riguardo l'alimentazione, una corsa ad ostacoli per i ragazzi con diabete giovanil, l'importante è che sia sana, dice Scaramuzza, “ricca di verdura, frutta, cereali, cibi integrali, con il giusto apporto di proteine e grassi”. Niente di diverso da quella che dovrebbe seguire qualsiasi altra persona, indipendentemente da eventuali malattie. Tuttavia per il ragazzo con diabete la fase dell'adolescenza potrebbe essere quella più a rischio, per via dei frequenti pasti fuori casa e delle tentazioni alimentari. L'autocontrollo diventa ancora più importante, spiega Scaramuzza. “ L'adolescenza è una fase di scoperta, sperimentazione, a volte di trasgressione. Purtroppo trasgredire verso il diabete può significare insorgenza delle complicanze. E l'adolescenza è, in questo, una delle età più a rischio”.

Le misurazioni quotidiane della glicemia devono essere tra 4 e 7, prima dei pasti principali e sicuramente prima di andare a dormire, ma è utile controllare almeno saltuariamente la glicemia dopo 1,5-2 ore dopo i pasti per verificare l'efficacia della dose insulinica somministrata, e prima e dopo un esercizio fisico. “Ormai vi è un accordo generale a livello internazionale per mantenere la glicemia fra 80 e 120 mg/dl a digiuno e fra 100 e 160 mg/dl dopo i pasti. Questi valori si intendono ovviamente per tutti coloro che hanno il diabete, adolescenti compresi - ricorda lo specialisa - e sono stati ribaditi anche nelle recenti Raccomandazioni per l'autocontrollo del Gruppo di Studio sul Diabete della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica”.

05 novembre 2013
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attività fisica - diabete - diabete di tipo 1

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